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Book, page 871 / 1220 nel mondo su, per satisfarti sono. - L'ombra rispose: - Alla luce alma e bella tornar per fama ancor si mi par buono, che le parole e forza che mi svella il gran desir c'ho d'aver poi tal dono, e che 'l mio nome e l'esser mio ti dica, ben che 'l parlar mi sia noia e fatica. - 11 E comincio: - Signor, Lidia sono io, del re di Lidia in grande altezza nata, qui dal giudicio altissimo di Dio al fumo eternamente condannata, per esser stata al fido amante mio, mentre io vissi, spiacevole ed ingrata. D'altre infinite e questa grotta piena, poste per simil fallo in simil pena. 12 Sta la cruda Anassarete piu al basso, ove e maggiore il fumo e piu martire. Resto converso al mondo il corpo in sasso e l'anima qua giu venne a patire, poi che veder per lei l'afflitto e lasso suo amante appeso pote sofferire. Qui presso e Dafne, ch'or s'avvede quanto errasse a fare Apollo correr tanto. 13 Lungo saria se gl'infelici spirti de le femine ingrate, che qui stanno, volesse ad uno ad uno riferirti; che tanti son, ch'in infinito vanno. Piu lungo ancor saria gli uomini dirti, a' quai l'essere ingrato ha fatto danno, e che puniti sono in peggior loco, ove il fumo gli accieca, e cuoce il fuoco. 14 Perche le donne piu facili e prone
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