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Book, page 861 / 1220 e vide Eviza appresso al camin dritto. Poi volse il freno, e torno verso Arzilla sopra 'l mar che da Spagna dipartilla. 99 Vide Marocco, Feza, Orano, Ippona, Algier, Buzea, tutte citta superbe, c'hanno d'altre citta tutte corona, corona d'oro, e non di fronde o d'erbe. Verso Biserta e Tunigi poi sprona: vide Capisse e l'isola d'Alzerbe e Tripoli e Bernicche e Tolomitta, sin dove il Nilo in Asia si tragitta. 100 Tra la marina e la silvosa schena del fiero Atlante vide ogni contrada. Poi die le spalle ai monti di Carena, e sopra i Cirenei prese la strada; e traversando i campi de l'arena, venne a' confin di Nubia in Albaiada. Rimase dietro il cimiter di Batto e l'gran tempio d'Amon, ch'oggi e disfatto. 101 Indi giunse ad un'altra Tremisenne, che di Maumetto pur segue lo stilo. Poi volse agli altri Etiopi le penne, che contra questi son di la dal Nilo. Alla citta di Nubia il camin tenne tra Dobada e Coalle in aria a filo. Questi cristiani son, quei saracini; e stan con l'arme in man sempre a' confini. 102 Senapo imperator de la Etiopia, ch'in loco tien di scettro in man la croce, di gente, di cittadi e d'oro ha copia quindi fin la dove il mar Rosso ha foce; e serva quasi nostra fede propia,
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