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Book, page 841 / 1220 ecco di nuovo cade al laccio teso; ecco vi lascia gli occhi, e come talpe lo riportano i suoi di qua da l'Alpe. 19 Vedete un Ugo d'Arli far gran fatti, e che d'Italia caccia i Berengari; e due o tre volte gli ha rotti e disfatti, or dagli Unni rimessi, or dai Bavari. Poi da piu forza e stretto di far patti con l'inimico, e non sta in vita guari; ne guari dopo lui vi sta l'erede, e 'l regno intero a Berengario cede. 20 Vedete un altro Carlo, che a' conforti del buon Pastor fuoco in Italia ha messo; e in due fiere battaglie ha duo re morti, Manfredi prima, e Coradino appresso. Poi la sua gente, che con mille torti sembra tenere il nuovo regno oppresso, di qua e di la per le citta divisa, vedete a un suon di vespro tutta uccisa. - 21 Lor mostra poi (ma vi parea intervallo di molti e molti, non ch'anni, ma lustri) scender dai monti un capitano Gallo, e romper guerra ai gran Visconti illustri; e con gente francesca a pie e a cavallo par ch'Alessandria intorno cinga e lustri; e che 'l duca il presidio dentro posto, e fuor abbia l'aguato un po' discosto; 22 e la gente di Francia malaccorta, tratta con arte ove la rete e tesa, col conte Armeniaco, la cui scorta l'avea condotta all'infelice impresa, giaccia per tutta la campagna morta,
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