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Book, page 732 / 1220 feminil frode sia copia infinita; ne si potria de la millesma parte tener memoria con tutte le carte. - 76 Quivi era un uom d'eta, ch'avea piu retta opinion degli altri, e ingegno e ardire; e non potendo ormai, che si negletta ogni femina fosse, piu patire, si volse a quel ch'avea l'istoria detta, e gli disse: - Assai cose udimo dire, che veritade in se non hanno alcuna: e ben di queste e la tua favola una. 77 A chi te la narro non do credenza, s'evangelista ben fosse nel resto; ch'opinione, piu ch'esperienza ch'abbia di donne, lo facea dir questo. L'avere ad una o due malivolenza, fa ch'odia e biasma l'altre oltre all'onesto; ma se gli passa l'ira, io vo' tu l'oda, piu ch'ora biasmo, anco dar lor gran loda. 78 E se vorra lodarne, avra maggiore il campo assai, ch'a dirne mal non ebbe: di cento potra dir degne d'onore verso una trista che biasmar si debbe. Non biasmar tutte, ma serbarne fuore la bonta d'infinite si dovrebbe; e se 'l Valerio tuo disse altrimente, disse per ira, e non per quel che sente. 79 Ditemi un poco: e di voi forse alcuno ch'abbia servato alla sua moglie fede? che nieghi andar, quando gli sia oportuno, all'altrui donna, e darle ancor mercede? credete in tutto 'l mondo trovarne uno?
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