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Book, page 721 / 1220 c'ha de la ria moglier, sempre lo rode: ne 'l veder giochi, ne musici udire, dramma del suo dolor puo minuire. 32 Le stanze sue, che sono appresso al tetto l'ultime, inanzi hanno una sala antica. Quivi solingo (perche ogni diletto, perch'ogni compagnia prova nimica) si ritraea, sempre aggiungendo al petto di piu gravi pensier nuova fatica: e trovo quivi (or chi lo crederia?) chi lo sano de la sua piaga ria. 33 In capo de la sala, ove e piu scuro (che non vi s'usa le finestre aprire,) vede che 'l palco mal si giunge al muro, e fa d'aria piu chiara un raggio uscire. Pon l'occhio quindi, e vede quel che duro a creder fora a chi l'udisse dire: non l'ode egli d'altrui, ma se lo vede; ed anco agli occhi suoi propri non crede. 34 Quindi scopria de la regina tutta la piu secreta stanza e la piu bella, ove persona non verria introdutta, se per molto fedel non l'avesse ella. Quindi mirando vide in strana lutta ch'un nano aviticchiato era con quella: ed era quel piccin stato si dotto, che la regina avea messa di sotto. 35 Attonito Iocondo e stupefatto, e credendo sognarsi, un pezzo stette; e quando vide pur che gli era in fatto e non in sogno, a se stesso credette. - A uno sgrignuto mostro e contrafatto
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