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Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 622 / 1220


ch'a tempo ancora io potro darle aiuto. -

11
E sanza piu indugiar la spada stringe
(ch'avea all'altro castel rotta la lancia),
e adosso il vulgo inerme il destrier spinge
per lo petto, pei fianchi e per la pancia.
Mena la spada a cerco, ed a chi cinge
la fronte, a chi la gola, a chi la guancia.
Fugge il popul gridando; e la gran frotta
resta o sciancata o con la testa rotta.

12
Come stormo d'augei ch'in ripa a un stagno
vola sicuro e a sua pastura attende,
s'improviso dal ciel falcon grifagno
gli da nel mezzo ed un ne batte o prende,
si sparge in fuga, ognun lascia il compagno,
e de lo scampo suo cura si prende;
cosi veduto avreste far costoro,
tosto che 'l buon Ruggier diede fra loro.

13
A quattro o sei dai colli i capi netti
levo Ruggier, ch'indi a fuggir fur lenti;
ne divise altretanti infin ai petti,
fin agli occhi infiniti e fin ai denti.
Concedero che non trovasse elmetti,
ma ben di ferro assai cuffie lucenti:
e s'elmi fini anco vi fosser stati,
cosi gli avrebbe, o poco men, tagliati.

14
La forza di Ruggier non era quale
or si ritrovi in cavallier moderno,
ne in orso ne in leon ne in animale
altro piu fiero, o nostrale od esterno.
Forse il tremuoto le sarebbe uguale,
forse il Gran Diavol: non quel de lo 'nferno,
ma quel del mio signor, che va col fuoco

 
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