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Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 531 / 1220


Rispose il cavallier, che ricordargli
sol vuol, che da Gabrina si discioglia
prima ch'ella abbia cosa a machinargli,
di ch'esso indarno poi si penta e doglia.
Gabrina tenne sempre gli occhi bassi,
perche non ben risposta al vero dassi.

70
Con la vecchia Zerbin quindi partisse
al gia promesso debito viaggio;
e tra se tutto il di la maledisse,
che far gli fece a quel barone oltraggio.
Ed or che pel gran mal che gli ne disse
chi lo sapea, di lei fu istrutto e saggio,
se prima l'avea a noia e a dispiacere,
or l'odia si che non la puo vedere.

71
Ella che di Zerbin sa l'odio a pieno,
ne in mala volunta vuole esser vinta,
un'oncia a lui non ne riporta meno:
la tien di quarta, e la rifa di quinta.
Nel cor era gonfiata di veneno,
e nel viso altrimente era dipinta.
Dunque ne la concordia ch'io vi dico,
tenean lor via per mezzo il bosco antico.

72
Ecco, volgendo il sol verso la sera,
udiron gridi e strepiti e percosse,
che facean segno di battaglia fiera
che, quanto era il rumor, vicina fosse.
Zerbino, per veder la cosa ch'era,
verso il rumore in gran fretta si mosse:
non fu Gabrina lenta a seguitarlo.
Di quel ch'avvenne, all'altro canto io parlo.


CANTO VENTIDUESIMO


 
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