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Book, page 531 / 1220 Rispose il cavallier, che ricordargli sol vuol, che da Gabrina si discioglia prima ch'ella abbia cosa a machinargli, di ch'esso indarno poi si penta e doglia. Gabrina tenne sempre gli occhi bassi, perche non ben risposta al vero dassi. 70 Con la vecchia Zerbin quindi partisse al gia promesso debito viaggio; e tra se tutto il di la maledisse, che far gli fece a quel barone oltraggio. Ed or che pel gran mal che gli ne disse chi lo sapea, di lei fu istrutto e saggio, se prima l'avea a noia e a dispiacere, or l'odia si che non la puo vedere. 71 Ella che di Zerbin sa l'odio a pieno, ne in mala volunta vuole esser vinta, un'oncia a lui non ne riporta meno: la tien di quarta, e la rifa di quinta. Nel cor era gonfiata di veneno, e nel viso altrimente era dipinta. Dunque ne la concordia ch'io vi dico, tenean lor via per mezzo il bosco antico. 72 Ecco, volgendo il sol verso la sera, udiron gridi e strepiti e percosse, che facean segno di battaglia fiera che, quanto era il rumor, vicina fosse. Zerbino, per veder la cosa ch'era, verso il rumore in gran fretta si mosse: non fu Gabrina lenta a seguitarlo. Di quel ch'avvenne, all'altro canto io parlo. CANTO VENTIDUESIMO
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