community
directory
books
authors
images
encyclopedia

[ Table of Contents ] [ Previous Page ] [ Next Page ]
Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 512 / 1220


quel che far lieto lo potria, gli tace,
e sol gli dice quel che gli dispiace.

138
- Odi tu (gli disse ella), tu che sei
cotanto altier, che si mi scherni e sprezzi,
se sapessi che nuova ho di costei
che morta piangi, mi faresti vezzi:
ma piu tosto che dirtelo, torrei
che mi strozzassi o fessi in mille pezzi;
dove, s'eri ver me piu mansueto,
forse aperto t'avrei questo secreto. -

139
Come il mastin che con furor s'aventa
adosso al ladro, ad achetarsi e presto,
che quello o pane o cacio gli appresenta,
o che fa incanto appropriato a questo;
cosi tosto Zerbino umil diventa,
e vien bramoso di sapere il resto,
che la vecchia gli accenna che di quella,
che morta piange, gli sa dir novella.

140
E volto a lei con piu piacevol faccia,
la supplica, la prega, la scongiura
per gli uomini, per Dio, che non gli taccia
quanto ne sappia, o buona o ria ventura.
- Cosa non udirai che pro ti faccia
(disse la vecchia pertinace e dura):
non e Issabella, come credi, morta;
ma viva si, ch'a' morti invidia porta.

141
E capitata in questi pochi giorni
che non n'udisti, in man di piu di venti;
si che, qualora anco in man tua ritorni,
ve' se sperar di corre il fior convienti. -
Ah vecchia maladetta, come adorni
la tua menzogna! e tu sai pur se menti.

 
[ Table of Contents ] [ Previous Page ] [ Next Page ]
Google
  Web knowledgerush

Knowledgerush Search


 

Contact UsPrivacy Statement & Terms of Use

 
Copyright © 1999-2004 Knowledgerush.com. All rights reserved.