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Book, page 501 / 1220 Scorre Astolfo la terra in ogni lato, dando via sempre al corno maggior fiato. 94 Chi scese al mare, e chi poggio su al monte, e chi tra i boschi ad occultar si venne: alcuna, senza mai volger la fronte, fuggir per dieci di non si ritenne: usci in tal punto alcuna fuor del ponte, ch'in vita sua mai piu non vi rivenne. Sgombraro in modo e piazze e templi e case, che quasi vota la citta rimase. 95 Marfisa e 'l bon Guidone e i duo fratelli e Sansonetto, pallidi e tremanti, fuggiano inverso il mare, e dietro a quelli fuggian i marinari e i mercatanti; ove Aleria trovar, che, fra i castelli, loro avea un legno apparecchiato inanti. Quindi, poi ch'in gran fretta li raccolse, die i remi all'acqua ed ogni vela sciolse. 96 Dentro e d'intorno il duca la cittade avea scorsa dai colli insino all'onde; fatto avea vote rimaner le strade: ognun lo fugge, ognun se gli nasconde. Molte trovate fur, che per viltade s'eran gittate in parti oscure e immonde; e molte, non sappiendo ove s'andare, messesi a nuoto ed affogate in mare. 97 Per trovare i compagni il duca viene, che si credea di riveder sul molo. Si volge intorno, e le deserte arene guarda per tutto, e non v'appare un solo. Leva piu gli occhi, e in alto a vele piene da se lontani andar li vede a volo:
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