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Book, page 491 / 1220 Pur, se per far con cento donne e buono quel che dieci fariano, abbi perdono. - 54 Fu d'Artemia crudel questo il parere (cosi avea nome), e non manco per lei di far nel tempio Elbanio rimanere scannato inanzi agli spietati dei. Ma la madre Orontea che compiacere volse alla figlia, replico a colei altre ed altre ragioni, e modo tenne che nel senato il suo parer s'ottenne. 55 L'aver Elbanio di bellezza il vanto sopra ogni cavallier che fosse al mondo, fu nei cor de le giovani di tanto, ch'erano in quel consiglio, e di tal pondo, che 'l parer de le vecchie ando da canto, che con Artemia volean far secondo l'ordine antiquo; ne lontan fu molto ad esser per favore Elbanio assolto. 56 Di perdonargli in somma fu concluso, ma poi che la decina avesse spento, e che ne l'altro assalto fosse ad uso di diece donne buono, e non di cento. Di carcer l'altro giorno fu dischiuso; e avuto arme e cavallo a suo talento, contra dieci guerrier, solo, si mise, e l'uno appresso all'altro in piazza uccise. 57 Fu la notte seguente a prova messo contra diece donzelle ignudo e solo, dove ebbe all'ardir suo si buon successo, che fece il saggio di tutto lo stuolo. E questo gli acquisto tal grazia appresso ad Orontea, che l'ebbe per figliuolo;
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