![]() |
||||||
|
|
||||||
|
Book, page 431 / 1220 abbassan la visiera de l'elmetto, e poi la lancia per quella canaglia; ed indi van con la tagliente spada di qua di la facendosi far strada. 115 I cavallieri di nazion diverse, ch'erano per giostrar quivi ridutti, vedendo l'arme in tal furor converse, e gli aspettati giuochi in gravi lutti (che la cagion ch'avesse di dolerse la plebe irata non sapeano tutti, ne ch'al re tanta ingiuria fosse fatta), stavan con dubbia mente e stupefatta. 116 Di ch'altri a favorir la turba venne, che tardi poi non se ne fu a pentire; altri, a cui la citta piu non attenne che gli stranieri, accorse a dipartire; altri, piu saggio, in man la briglia tenne, mirando dove questo avesse a uscire. Di quelli fu Grifone ed Aquilante, che per vendicar l'arme andaro inante. 117 Essi vedendo il re che di veneno avea le luci inebriate e rosse, ed essendo da molti istrutti a pieno de la cagion che la discordia mosse, e parendo a Grifon che sua, non meno che del re Norandin, l'ingiuria fosse; s'avean le lance fatte dar con fretta, e venian fulminando alla vendetta. 118 Astolfo d'altra parte Rabicano venia spronando a tutti gli altri inante, con l'incantata lancia d'oro in mano, ch'al fiero scontro abbatte ogni giostrante.
|
Knowledgerush Search
|
|
Contact Us
| Privacy Statement & Terms of Use
|