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Book, page 421 / 1220 Passa Barutti e il Zibeletto, e sente che da man manca gli e Cipro discosto. A Tortosa da Tripoli, e alla Lizza e al golfo di Laiazzo il camin drizza. 75 Quindi a levante fe' il nocchier la fronte del navilio voltar snello e veloce; ed a sorger n'ando sopra l'Oronte, e colse il tempo, e ne piglio la foce. Gittar fece Aquilante in terra il ponte, e n'usci armato sul destrier feroce; e contra il fiume il camin dritto tenne, tanto ch'in Antiochia se ne venne. 76 Di quel Martano ivi ebbe ad informarse; ed udi ch'a Damasco se n'era ito con Orrigille, ove una giostra farse dovea solenne per reale invito. Tanto d'andargli dietro il desir l'arse, certo che 'l suo german l'abbia seguito, che d'Antiochia anco quel di si tolle; ma gia per mar piu ritornar non volle. 77 Verso Lidia e Larissa il camin piega: resta piu sopra Aleppe ricca e piena. Dio, per mostrar ch'ancor di qua non niega mercede al bene, ed al contrario pena, Martano appresso a Mamuga una lega ad incontrarsi in Aquilante mena. Martano si facea con bella mostra portare inanzi il pregio de la giostra. 78 Penso Aquilante al primo comparire, che 'l vil Martano il suo fratello fosse; che l'ingannaron l'arme, e quel vestire candido piu che nievi ancor non mosse:
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