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Book, page 401 / 1220 130 trovando idonia scusa al priego regio, che non stia allo spettacolo ordinato. Altri doni gli avea fatto, col pregio de la non sua vittoria, il signor grato; e sopra tutto un amplo privilegio, dov'era d'altri onori al sommo ornato. Lascianlo andar; ch'io vi prometto certo, che la mercede avra secondo il merto. 131 Fu Grifon tratto a gran vergogna in piazza, quando piu si trovo piena di gente. Gli avean levato l'elmo e la corazza, e lasciato in farsetto assai vilmente; e come il conducessero alla mazza, posto l'avean sopra un carro eminente, che lento lento tiravan due vacche da lunga fame attenuate e fiacche. 132 Venian d'intorno alla ignobil quadriga vecchie sfacciate e disoneste putte, di che n'era una ed or un'altra auriga, e con gran biasmo lo mordeano tutte. Lo poneano i fanciulli in maggior briga, che, oltre le parole infami e brutte, l'avrian coi sassi insino a morte offeso, se dai piu saggi non era difeso. 133 L'arme che del suo male erano state cagion, che di lui fer non vero indicio, da la coda del carro strascinate patian nel fango debito supplicio. Le ruote inanzi a un tribunal fermate gli fero udir de l'altrui maleficio la sua ignominia, che 'n sugli occhi detta gli fu, gridando un publico trombetta.
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