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Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 311 / 1220


Chi puo contar l'esercito che mosso
questo di contro Carlo ha 'l re Agramante,
contera ancora in su l'ombroso dosso
del silvoso Apennin tutte le piante;
dira quante onde, quando e il mar piu grosso,
bagnano i piedi al mauritano Atlante;
e per quanti occhi il ciel le furtive opre
degli amatori a mezza notte scuopre.

100
Le campane si sentono a martello
di spessi colpi e spaventosi tocche;
si vede molto, in questo tempio e in quello,
alzar di mano e dimenar di bocche.
Se 'l tesoro paresse a Dio si bello,
come alle nostre openioni sciocche,
questo era il di che 'l santo consistoro
fatto avria in terra ogni sua statua d'oro.

101
S'odon ramaricare i vecchi giusti,
che s'erano serbati in quelli affanni,
e nominar felici i sacri busti
composti in terra gia molti e molt'anni.
Ma gli animosi gioveni robusti
che miran poco i lor propinqui danni,
sprezzando le ragion de' piu maturi,
di qua di la vanno correndo a' muri.

102
Quivi erano baroni e paladini,
re, duci, cavallier, marchesi e conti,
soldati forestieri e cittadini,
per Cristo e pel suo onore a morir pronti;
che per uscire adosso ai Saracini,
pregan l'imperator ch'abbassi i ponti.
Gode egli di veder l'animo audace,
ma di lasciarli uscir non li compiace.

103

 
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