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Book, page 291 / 1220 Diede ad Arganio quei di Libicana, che piangean morto il negro Dudrinasso. Guida Brunello i suoi di Tingitana, con viso nubiloso e ciglio basso; che, poi che ne la selva non lontana dal castel ch'ebbe Atlante in cima al sasso, gli fu tolto l'annel da Bradamante, caduto era in disgrazia al re Agramante: 20 e se 'l fratel di Ferrau, Isoliero, ch'a l'arbore legato ritrovollo, non facea fede inanzi al re del vero, avrebbe dato in su le forche un crollo. Muto, a' prieghi di molti, il re pensiero, gia avendo fatto porgli il laccio al collo: gli lo fece levar, ma riserbarlo pel primo error; che poi giuro impiccarlo: 21 si ch'avea causa di venir Brunello col viso mesto e con la testa china. Seguia poi Farurante, e dietro a quello eran cavalli e fanti di Maurina. Venia Libanio appresso, il re novello: la gente era con lui di Constantina; pero che la corona e il baston d'oro gli ha dato il re, che fu di Pinadoro. 22 Con la gente d'Esperia Soridano, e Dorilon ne vien con quei di Setta; ne vien coi Nasamoni Puliano. Quelli d'Amonia il re Agricalte affretta; Malabuferso quelli di Fizano. Da Finadurro e l'altra squadra retta, che di Canaria viene e di Marocco; Balastro ha quei che fur del re Tardocco. 23
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