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Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 271 / 1220


Disse a costui, che biasmo era e difetto,
se mi traeano alla Rocella a piede;
e lo prego ch'inanti volesse ire
a farmi incontra alcun ronzin venire.

23
Almonio, che di cio nulla temea,
immantinente inanzi il camin piglia
alla citta che 'l bosco ci ascondea,
e non era lontana oltra sei miglia.
Odorico scoprir sua voglia rea
all'altro finalmente si consiglia;
si perche tor non se lo sa d'appresso,
si perche avea gran confidenza in esso.

24
Era Corebo di Bilbao nomato
quel di ch'io parlo, che con noi rimase;
che da fanciullo picciolo allevato
s'era con lui ne le medesme case.
Poter con lui communicar l'ingrato
pensiero il traditor si persuase,
sperando ch'ad amar saria piu presto
il piacer de l'amico, che l'onesto.

25
Corebo, che gentile era e cortese,
non lo pote ascoltar senza gran sdegno:
lo chiamo traditore, e gli contese
con parole e con fatti il rio disegno.
Grande ira all'uno e all'altro il core accese,
e con le spade nude ne fer segno.
Al trar de' ferri, io fui da la paura
volta a fuggir per l'alta selva oscura.

26
Odorico, che maestro era di guerra,
in pochi colpi a tal vantaggio venne,
che per morto lascio Corebo in terra,
e per le mie vestigie il camin tenne.

 
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