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Book, page 261 / 1220 77 Con qual rumor la setolosa frotta correr da monti suole o da campagne, se 'l lupo uscito di nascosa grotta, o l'orso sceso alle minor montagne, un tener porco preso abbia talotta, che con grugnito e gran stridor si lagne; con tal lo stuol barbarico era mosso verso il conte, gridando: - Addosso, addosso! - 78 Lance, saette e spade ebbe l'usbergo a un tempo mille, e lo scudo altretante: chi gli percuote con la mazza il tergo, chi minaccia da lato, e chi davante. Ma quel, ch'al timor mai non diede albergo, estima la vil turba e l'arme tante, quel che dentro alla mandra, all'aer cupo, il numer de l'agnelle estimi il lupo. 79 Nuda avea in man quella fulminea spada che posti ha tanti Saracini a morte: dunque chi vuol di quanta turba cada tenere il conto, ha impresa dura e forte. Rossa di sangue gia correa la strada, capace a pena a tante genti morte; perche ne targa ne capel difende la fatal Durindana, ove discende, 80 ne vesta piena di cotone, o tele che circondino il capo in mille volti. Non pur per l'aria gemiti e querele, ma volan braccia e spalle e capi sciolti. Pel campo errando va Morte crudele in molti, vari, e tutti orribil volti; e tra se dice: - In man d'Orlando valci Durindana per cento de mie falci. -
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