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Book, page 260 / 1220 73 A questo effetto il re di Tremisenne con quel de la Norizia ne venia, per la giungere a tempo, ove si tenne poi conto d'ogni squadra o buona o ria. Orlando a caso ad incontrar si venne (come io v'ho detto) in questa compagnia, cercando pur colei, come egli era uso, che nel carcer d'Amor lo tenea chiuso. 74 Come Alzirdo appressar vide quel conte che di valor non avea pari al mondo, in tal sembiante, in si superba fronte, che 'l dio de l'arme a lui parea secondo; resto stupito alle fattezze conte, al fiero sguardo, al viso furibondo: e lo stimo guerrier d'alta prodezza; ma ebbe del provar troppa vaghezza. 75 Era giovane Alzirdo, ed arrogante per molta forza, e per gran cor pregiato. Per giostrar spinse il suo cavallo inante: meglio per lui, se fosse in schiera stato; che ne lo scontro il principe d'Anglante lo fe' cader per mezzo il cor passato. Giva in fuga il destrier di timor pieno, che su non v'era chi reggesse il freno. 76 Levasi un grido subito ed orrendo, che d'ogn'intorno n'ha l'aria ripiena, come si vede il giovene, cadendo, spicciar il sangue di si larga vena. La turba verso il conte vien fremendo disordinata, e tagli e punte mena; ma quella e piu, che con pennuti dardi tempesta il fior dei cavallier gagliardi.
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