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Orlando Furioso by Ludovico Ariosto
Book, page 21 / 1220


quel del guerrier pagan mori di corto,
ch'era vivendo in numero de' buoni:
quell'altro cadde ancor, ma fu risorto
tosto ch'al fianco si senti gli sproni.
Quel del re saracin resto disteso
adosso al suo signor con tutto il peso.

64
L'incognito campion che resto ritto,
e vide l'altro col cavallo in terra,
stimando avere assai di quel conflitto,
non si curo di rinovar la guerra;
ma dove per la selva e il camin dritto,
correndo a tutta briglia si disserra;
e prima che di briga esca il pagano,
un miglio o poco meno e gia lontano.

65
Qual istordito e stupido aratore,
poi ch'e passato il fulmine, si leva
di la dove l'altissimo fragore
appresso ai morti buoi steso l'aveva;
che mira senza fronde e senza onore
il pin che di lontan veder soleva:
tal si levo il pagano a pie rimaso,
Angelica presente al duro caso.

66
Sospira e geme, non perche l'annoi
che piede o braccio s'abbi rotto o mosso,
ma per vergogna sola, onde a' di suoi
ne pria ne dopo il viso ebbe si rosso:
e piu, ch'oltre il cader, sua donna poi
fu che gli tolse il gran peso d'adosso.
Muto restava, mi cred'io, se quella
non gli rendea la voce e la favella.

67
- Deh! (diss'ella) signor, non vi rincresca!
che del cader non e la colpa vostra,

 
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