![]() |
||||||
|
|
||||||
|
Book, page 161 / 1220 smontaro alquanti galeotti in terra per riportarne e legna ed acqua viva; e di quante mai fur belle e leggiadre trovaro il fiore in braccio al santo padre. 62 Oh troppo cara, oh troppo eccelsa preda per si barbare genti e si villane! Oh Fortuna crudel, chi fia ch'il creda, che tanta forza hai ne le cose umane, che per cibo d'un mostro tu conceda la gran belta, ch'in India il re Agricane fece venir da le caucasee porte con mezza Scizia a guadagnar la morte? 63 La gran belta, che fu da Sacripante posta inanzi al suo onore e al suo bel regno; la gran belta, ch'al gran signor d'Anglante macchio la chiara fama e l'alto ingegno; la gran belta che fe' tutto Levante sottosopra voltarsi e stare al segno, ora non ha (cosi e rimasa sola) chi le dia aiuto pur d'una parola. 64 La bella donna, di gran sonno oppressa, incatenata fu prima che desta. Portaro il frate incantator con essa nel legno pien di turba afflitta e mesta. La vela, in cima all'arbore rimessa, rende la nave all'isola funesta, dove chiuser la donna in rocca forte, fin a quel di ch'a lei tocco la sorte. 65 Ma pote si, per esser tanto bella, la fiera gente muovere a pietade, che molti di le differiron quella morte, e serbarla a gran necessitade;
|
Knowledgerush Search
|
|
Contact Us
| Privacy Statement & Terms of Use
|